
Antonio Meocci, (Grosseto 1912-1988) laureatosi in Lettere
a Firenze, frequentò in quella città gli ambienti letterari
di “Frontesapizio” e di “Letteratura”. A Grosseto
fondò la rivista letteraria “Ansedonia”, trasferitasi
poi a Roma e divenuta “Lettere d’Oggi”. E’ stato
nel grossetano uno dei protagonisti della Resistenza. Ha collaborato con
articoli e racconti a molti quotidiani, settimanali e riviste fra i quali
“La Fiera letteraria”. Nel 1943 ha pubblicato Mia terra una
scelta di poesie dal 1936 al 1943; nel 1956 l’antologia Maremma per
l’editore Vallecchi, esaurita e ristampata con aggiunte nel 1969;
nel 1969 ha pubblicato il romanzo Maramad e nel 1971 la raccolta di poesie
Quasi lunare. Infine, dopo un lungo silenzio, nel 1982 ha pubblicato il
romanzo breve L’uomo tre occhi, vincitore del premio nazionale Fortezza
del 1982.
Il fondo Meocci, donato all’istituto dagli eredi nel 2003, è
parzialmente riordinato e consiste in tre buste contenenti: vari carteggi
di argomento letterario (in particolare la corrispondenza relativa alla
pubblicazione di “Maremma”); bozze manoscritte e dattiloscritte
di poesie, racconti, saggi e romanzi editi e inediti; materiale privato
(carte burocratiche, fotografie, lettere private); corrispondenza politica
relativa al PCI; numerosi ritagli di giornale con recensioni, racconti e
poesie sia propri sia altrui. Inoltre, il fondo comprende 311 volumi della
biblioteca di Meocci, che spaziano dalla poesia alla Resistenza, dalla musica
alla didattica.
Bibliografia:
A. MEOCCI, Mia terra, Roma, Istituto grafico tiberino
, 1943.
Maremma, a cura di A. MEOCCI, Firenze, Stiav, 1961.
A.MEOCCI, Maramad, Roma, Barulli, 1969.
A.MEOCCI, Quasi lunare, Roma, Barulli, 1971.
A.MEOCCI, L’uomo tre occhi, Bologna, Editrice Nuova Fortezza, 1982.
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