
Donato da Adolfo Turbanti nel 2004, il fondo non è
stato riordinato; è composto da 4 metri lineari di materiale, circa
6 buste e numerosi fascicoli sciolti. Il materiale documenta l’attività
dei gruppi della sinistra rivoluzionaria presenti a Grosseto fra il 1971
e il 1978. Comprende volantini, manifesti, opuscoli, documenti interni di
analisi politica e di indirizzo per i militanti. Vi sono anche ritagli di
giornali nazionali espressione della medesima area politica.
La raccolta non è stata disposta dai gruppi dirigenti locali di quelle
formazioni politiche, ma deriva dall’iniziativa personale e non coordinata
di alcuni militanti di base e può rispecchiare dunque, nel suo complesso,
punti di vista e sensibilità non necessariamente corrispondenti ai
caratteri con cui si manifestò localmente la loro attività.
La collezione di ritagli di stampa evidenzia ancor più questo aspetto.
Il criterio prevalente è quello della documentazione del dibattito
interno, sviluppato a livello nazionale, a cui erano chiamate in vario modo
a partecipare le sezioni locali. Inevitabilmente, nella selezione del materiale,
vennero privilegiate le posizioni ritenute più vicine da quanti provvidero
alla raccolta o, quanto meno, le parti o i momenti del dibattito in cui
maggiormente essi si sentivano coinvolti.
Completa il fondo la raccolta del periodico “Unità operaia”,
organo del gruppo marxista-leninista “Lega dei comunisti”, presente
in Toscana e a Roma, sorto dalla scissione che pose termine all’esperienza
del “Potere operaio” pisano. Da quella stessa scissione pisana
ebbe origine «Lotta continua» che del “Potere operaio”
ereditò la componente “spontaneista”. A fianco vi sono
alcune annate di “Rinascita”, settimanale del PCI, che coprono
quasi tutto il decennio ’70-’80, e alcune di “Politica
e economia”, rivista che faceva capo a Giorgio Amendola.
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