

La sezione offre una panoramica delle più importanti norme sulla parità e sulle pari opportunità in Italia. Sottosezioni tematiche:
Fonti costituzionali
Codice
delle pari opportunità
Ministero,
dipartimento e organismi di parità
Normativa
Regione Toscana
Azioni
positive e imprenditorialità
Parità
di trattamento, parità di retribuzione e non discriminazione
Occupazione,
flessibilità, part time e lavoro notturno
Tutela
della maternità, congedi parentali, conciliazione famiglia/lavoro
Pubblica
amministrazione, forze armate e pubblica sicurezza
Maternità
consapevole, interruzione volontaria di gravidanza, procreazione medicalmente
assistita e consultori
Diritto
di famiglia
Violenza
Prostituzione,
sfruttamento e tratta
Detenute
madri
Diritti
dei diversamente abili
Immigrazione
e cittadinanza
La sezione offre una panoramica sul quadro normativo comunitario per la realizzazione della parità sostanziale e per la promozione delle pari opportunità nei paesi membri. Sottosezioni tematiche:
Principi fondamentali
Parità di trattamento in materia di occupazione, impiego, retribuzione,
formazione e accesso a beni e servizi
Azioni
positive, eliminazione degli stereotipi e empowerment nei processi
decisionali
Tutela
della maternità, congedi parentali e lavoro a tempo parziale
Parità
di trattamento in materia di sicurezza sociale
Molestie, violenze sessuali, e altre forme di discriminazioni
FONTI
COSTITUZIONALI - Costituzione
della Repubblica Italiana [Principi Fondamentali, Art.2, Art.3
- Parte Prima, Art. 37, art. 51 (come modificato dalla legge costituzionale
n. 1 del 30 maggio 2003) - Parte Seconda, art. 117 (come modificato
dalla legge costituzionale n. 3 del 18 ottobre 2001)]
CODICE DELLE PARI OPPORTUNITA'
- D.lgs. 11 aprile
2006, n. 198, "Codice delle pari opportunità tra uomo
e donna"
MINISTERO, DIPARTIMENTO E ORGANISMI
DI PARITA'
• DPCM
15 giugno 2006, "Delega di funzioni del Presidente del Consiglio
dei Ministri in materia di diritti e pari opportunità al Ministro
senza portafoglio, On. dott.ssa Barbara Pollastrini"
• D.M. 30 settembre 2004
• D.M. 30 novembre 2000
• D.M. 28 ottobre
1997, n. 405
• Direttiva P.C.M.
27 marzo 1997, "Azioni volte a promuovere l’attribuzione
di poteri e responsabilità alle donne, a riconoscere e garantire
libertà di scelte e qualità sociale a donne e uomini"
(c.d. "Direttiva Prodi-Finocchiaro")
• D.lgs 11 aprile 2006,
n. 198, "Codice delle pari opportunità tra uomo e
donna" [stralcio: Libro I, Titolo II, Capo II, artt. 3, 4, 5,
6, 7 (Commissione per le pari opportunità tra uomo e donna)
- Libro I, Titolo II, Capo III, artt. 8, 9, 10, 11 (Comitato nazionale
per l’attuazione dei principi di parità di trattamento
ed uguaglianza di opportunità tra lavoratori e lavoratrici)
- Libro I, Titolo II, Capo IV, artt. 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19,
20 (Consigliere e consiglieri di parità)]
• D.M. 19 maggio 2004,
n. 275, "Regolamento recante norme per l’organizzazione
e il funzionamento della Commissione per le Pari opportunità
tra uomo e donna"
• D.lgs 31 luglio 2003, n.
226, "Trasformazione della Commissione Nazionale per la Parità
in Commissione per le Pari Opportunità tra uomo e donna, a
norma dell'articolo 13 della legge 6 luglio 2002, n. 137"
• D.lgs 30 luglio 1999, n.
303, "Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri,
a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59"
• Legge 164 del 1990, "Istituzione
della Commissione Nazionale per la parità e le pari opportunità
tra uomo e donna presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri"
• Statuto della Regione Toscana, art. 4, art. 55 e art. 82 (pubblicato nel BURT n°12 dell’11 febbraio 2005)
AZIONI POSITIVE E IMPRENDITORIALITA'
• Provv. del
Min. Lavoro e delle Politiche Sociali del 30 maggio 2006 (G.U.
n. 160 del 12 luglio 2006), "Programma-obiettivo per la promozione
della presenza femminile nei livelli e nei ruoli di responsabilità
all'interno delle organizzazioni, per il consolidamento di imprese
femminili, per la creazione di progetti integrati di rete"
• D.lgs 11 aprile
2006, n. 198, "Codice delle pari opportunità tra uomo
e donna" [stralcio: Libro I, Titolo II, Capo V,artt. 21 e 22
(Comitato per l’imprenditoria femminile) - Libro III, Titolo
I, Capo IV, artt. 42, 43, 44, 45, 46, 47, 48, 49, 50 (Promozione delle
pari opportunità) - Libro III, Titolo II, Capo I, artt. 52,
53, 54, 55 (Azioni positive per l’imprenditoria femminile)]
• D.M. 15 marzo 2001,
"Disciplina delle modalità di presentazione, valutazione
e finanziamento dei progetti di azione positiva per la parità
uomo-donna nel lavoro di cui alla legge 10 aprile 1991, n. 125"
• D.P.R. 28 luglio 2000,
n. 314, "Regolamento per la semplificazione del procedimento
recante la disciplina del procedimento relativo agli interventi a
favore dell'imprenditoria femminile"
• Legge 25 febbraio 1992, n.
215, "Azioni positive per l’imprenditoria femminile"
• Legge 10 aprile 1991, n. 125,
"Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna
nel lavoro"
PARITA' DI TRATTAMENTO,
PARITA' DI RETRIBUZIONE E NON DISCRIMINAZIONE
• D.
lgs. 11 aprile 2006, n. 198, "Codice delle pari opportunità
tra uomo e donna" [stralcio: Libro III, Titolo I, Capo I, artt.
25 e art. 26 - Libro III, Titolo I, Capo II, art. 27, art. 28, art.
29 e art. 30 - Libro III, Titolo I, Capo II, art. 35]
• Legge 9 dicembre 1977,
n. 903, "Parità di trattamento tra uomini e donne
in materia di lavoro"
• D.lgs 9 luglio 2003,
n. 215, "Attuazione della direttiva 2000/43/CE per la parità
di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine
etnica"
• D.lgs 9 luglio 2003,
n. 216, "Attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parità
di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro"
• D.L. 26 aprile 1993, n.
122, "Misure urgenti in materia di discriminazione razziale,
etnica e religiosa", convertito in legge, con modificazioni,
dalla Legge 25 giugno 1993, n. 205
• Legge 13 ottobre 1975, n.
654, "Ratifica ed esecuzione della convenzione internazionale
sull'eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale, aperta
alla firma a New York il 7 marzo 1966"
OCCUPAZIONE, FLESSIBILITA',
PART TIME E LAVORO NOTTURNO
• D.lgs.
10 settembre 2003, n. 276, "Attuazione delle deleghe in materia
di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla Legge 14 febbraio
2003, n. 30" (c.d. "Legge Biagi")
• D.lgs.
26 marzo 2001, n. 151, "Testo unico delle disposizioni legislative
in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità,
a norma dell'articolo 15 della Legge 8 marzo 2000, n. 53"
• Circ. Min. Lav.
14 marzo 2000, n. 13/2000, "Nuove disposizioni in tema di
ricorso al lavoro notturno - Decreto legislativo n. 532 del 26 novembre
1999"
• D.lgs. 25 febbraio
2000, n. 61, "Attuazione della direttiva 97/81/CE relativa
all'accordo-quadro sul lavoro a tempo parziale concluso dall'UNICE,
dal CEEP e dalla CES"
• D.lgs. 26 novembre 1999,
n. 532, "Disposizioni in materia di lavoro notturno, a norma
dell'articolo 17, comma 2, della Legge 5 febbraio 1999, n. 25"
• D.P.R. 8 marzo 1999, n.
70, "Regolamento recante disciplina del telelavoro nelle
pubbliche amministrazioni, a norma dell'articolo 4, comma 3, della
Legge 16 giugno 1998, n. 191"
• Legge 27 dicembre 1997,
n. 449, art. 39, "Misure per la stabilizzazione della finanza
pubblica"
• D.lgs. 23 dicembre 1997,
n. 469, "Conferimento alle regioni e agli enti locali di
funzioni e compiti in materia di mercato del lavoro, a norma dell'articolo
1 della Legge 15 marzo 1997, n. 59"
• Legge 18 dicembre
1973, n. 877, "Nuove norme per la tutela del lavoro a domicilio"
TUTELA DELLA MATERNITA', CONGEDI
PARENTALI, CONCILIAZIONE FAMIGLIA/LAVORO
• D.lgs
11 aprile 2006, n. 198, Libro III, Titolo I, Capo V, art. 51,
"Codice delle pari opportunità tra uomo e donna"
• D.lgs.
26 marzo 2001, n. 151, "Testo unico delle disposizioni legislative
in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità,
a norma dell'articolo 15 della legge 8 marzo 2000, n. 53"
• Legge 8 marzo 2000, n. 53,
"Disposizioni per il sostegno della maternità e della
paternità, per il diritto alla cura e alla formazione e per
il coordinamento dei tempi delle città"
• D.M. 21 luglio 2000,
n. 278, "Regolamento recante disposizioni di attuazione dell'articolo
4 della legge 8 marzo 2000, n. 53, concernente congedi per eventi
e cause particolari"
• Circ. Min. Lav. 7 luglio
2000, n. 43/2000, "Art. 12, Legge 8 marzo 2000, n. 53, recante
disposizioni in materia di flessibilità dell'astensione obbligatoria
nel periodo di gestazione e puerperio della donna lavoratrice"
• D.M. 21 dicembre
2000, n. 452, "Regolamento recante disposizioni in materia
di assegni di maternità e per il nucleo familiare, in attuazione
dell'articolo 49 della Legge 23 dicembre 1999, n. 488, e degli articoli
65 e 66 della Legge 23 dicembre 1998, n. 448"
• Legge 29 novembre 1977,
n. 891, "Norme per il rifinanziamento del piano degli asili
nido e modifica della legge istitutiva 6 dicembre 1971, n. 1044"
• Legge 6 dicembre 1971,
n. 1044, "Piano quinquennale per l'Istituzione di asili-nido
comunali con il concorso dello Stato"
• Legge
30 dicembre 1971 n. 1204, con modifiche apportate dalla Legge
n. 53/2000, "Tutela delle lavoratrici madri"
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE,
FORZE ARMATE E PUBBLICA SICUREZZA
• D.lgs
30 marzo 2001, n.165, art. 7 e art. 57, "Norme generali sull'ordinamento
del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche"
• D.lgs 11 aprile
2006, n. 198, art. 31, art. 32, art. 33 e art. 34, "Codice
delle pari opportunità tra uomo e donna"
• Legge 1 aprile 1981, n.
121, art. 25 e art. 36, "Nuovo ordinamento dell'Amministrazione
della pubblica sicurezza"
MATERNITA' CONSAPEVOLE, INTERRUZIONE
VOLONTARIA DI GRAVIDANZA, PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA E CONSULTORI
• Legge
22 maggio 1978, n. 194, "Norme per la tutela sociale della
maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza"
• Legge 29 luglio 1975, n.
405, "Istituzione dei consultori familiari"
• Legge 19
febbraio 2004, n. 40, "Norme in materia di procreazione medicalmente
assistita"
• Legge
8 febbraio 2006, n. 54, "Disposizioni in materia di separazione
dei genitori e affidamento condiviso dei figli"
• Legge 19 maggio
1975, n. 151, "Riforma del diritto di famiglia"
• Legge 1 dicembre
1970, n. 898, "Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio"
• Legge
4 aprile 2001, n. 154, "Misure contro la violenza nelle relazioni
familiari"
• Legge 15 febbraio
1996, n. 66, "Norme contro la violenza sessuale"
• Codice penale
[art. 609-bis (Violenza sessuale) - art. 609-ter (Circostanze aggravanti)
- art. 609-quater (Atti sessuali con minorenne) - art. 609-quinquies
(Corruzione di minorenne) - art. 609-sexies (Ignoranza dell’età
della persona offesa) - art. 609-septies (Querela di parte) -art.
609-octies (Violenza sessuale di gruppo) -art. 609-nonies (Pene accessorie
ed altri effetti penali) -art. 609-decies (Comunicazione al tribunale
per i minorenni)]
PROSTITUZIONE, SFRUTTAMENTO
E TRATTA
• D.P.R.
19 settembre 2005, n. 237, "Regolamento di attuazione dell'articolo
13 della Legge 11 agosto 2003, n. 228, recante misure contro la tratta
di persone"
• Legge 11 agosto 2003,
n.228, "Misure contro la tratta di persone"
• Legge 20 febbraio 1958,
n. 75, "Abolizione della regolamentazione della prostituzione
e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui"
• Codice penale
[art. 600 (Riduzione e mantenimento in schiavitù o in servitù)
- art. 601 (Tratta di persone) -art. 602 (Acquisto o alienazione di
schiavi) -art. 604 (Fatto commesso all’estero)]
• Legge
8 marzo 2001, n. 40, "Misure alternative alla detenzione
a tutela del rapporto tra detenute e figli minori"
• Legge 26 luglio 1975,
n. 354, art. 21-bis, art.47-quinquies, e successive modificazioni,
"Norme sull'ordinamento penitenziario e sull'esecuzione delle
misure privative e limitative della libertà" (stralcio)
• Codice
penale [art. 146 (Rinvio obbligatorio dell"esecuzione della
pena) - art. 147 , comma 1, numero 3 (Rinvio facoltativo dell"esecuzione
della pena) - art. 211-bis (Rinvio dell"esecuzione delle misure
di sicurezza)]
DIRITTI DEI
DIVERSAMENTE ABILI
• Legge
1° marzo 2006, n. 67, "Misure per la tutela giudiziaria
delle persone con disabilità vittime di discriminazioni"
• D.L. 10 gennaio 2006,
n. 4, art. 6, "Semplificazione degli adempimenti amministrativi
per le persone con disabilità", convertito in legge dalla
Legge 6 marzo 2006, n. 80
• D.P.R. 6 giugno 2001,
n. 380, art. 82, "Eliminazione o superamento delle barriere
architettoniche negli edifici pubblici e privati aperti al pubblico"
• Legge 5 febbraio 1992,
n.104, "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale
e i diritti delle persone handicappate"
• Legge 9 gennaio 1989,
n. 13, "Disposizioni per favorire il superamento e l"eliminazione
delle barriere architettoniche negli edifici privati"
• D.P.R.
16 settembre 2004, n.303, "Regolamento relativo alle procedure
per il riconoscimento dello status di rifugiato"
• D.P.R. 18 gennaio 2002,
n. 54, "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari
in materia di circolazione e soggiorno dei cittadini degli Stati membri
dell'Unione europea. (Testo A)"
• D.P.R. 31 agosto 1999,
n. 394, "Regolamento recante norme di attuazione del testo
unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione
e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell'art. 1, comma
6, del D.lgs. 25 luglio 1998, n. 286", come modificato dal D.P.R.
18 ottobre 2004, n. 334
• D.lgs 25 luglio 1998,
n. 286, "Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina
dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero",
come modificato dalla legge 30 luglio 2002, n. 189 (cosiddetta legge
"Bossi-Fini")
• D.L. 30 dicembre 1989,
n. 416, artt. da 1 a 1-septies, "Norme urgenti in materia
di asilo politico, di ingresso e soggiorno dei cittadini extracomunitari
e di regolarizzazione dei cittadini extracomunitari ed apolidi già
presenti nel territorio dello Stato", convertito in legge con
legge 28 febbraio 1990, n. 39
• D.P.R. 18 aprile 1994,
n. 362, "Regolamento recante disciplina dei procedimenti
di acquisto della cittadinanza italiana"
• D.P.R. 12 ottobre 1993,
n. 572, "Regolamento di esecuzione della legge 5 febbraio
1992, n. 91, recante nuove norme sulla cittadinanza"
• Legge 5 febbraio 1992,
n. 91, "Nuove norme sulla cittadinanza"
PRINCIPI FONDAMENTALI
• Carta dei diritti fondamentali
dell'Unione europea (Nizza, 2000)
• Trattato di
Amsterdam (1997), art. 2, 3, 13, 118, 119, 136, 137, 141 e 251.
• Trattato di Maastricht (1993), art. 119.
PARITÀ
DI TRATTAMENTO IN MATERIA DI OCCUPAZIONE, IMPIEGO, FORMAZIONE E ACCESSO
A BENI E SERVIZI
• Direttiva 2006/54/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, riguardante
l'attuazione del principio delle pari opportunità e della parità
di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego
• Direttiva 2004/113/CE
del Consiglio del 13 dicembre 2004, che attua il principio della parità
di trattamento tra uomini e donne per quanto riguarda l’accesso
a beni e servizi e la loro fornitura
• Direttiva 2002/73/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio del 23 settembre 2002, che modifica
la direttiva 76/207/CEE del Consiglio relativa all'attuazione del
principio della parità di trattamento tra gli uomini e le donne
per quanto riguarda l'accesso al lavoro, alla formazione e alla promozione
professionali e le condizioni di lavoro
• Direttiva 2000/78/CE
del Consiglio del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale
per la parità di trattamento in materia di occupazione e di
condizioni di lavoro
• Risoluzione
del Parlamento europeo del 12 giugno 1997, sulla Comunicazione
della Commissione n. 336 del 17 luglio 1996, relativa al "Codice
di condotta concernente l'applicazione della parità retributiva
tra donne e uomini per lavoro di pari valore"
• Comunicazione della Commissione n. 336 del 17 luglio 1996,
relativa al "Codice di condotta concernente l'applicazione della
parità retributiva tra donne e uomini per lavoro di pari valore"
• Raccomandazione
92/131/CEE della Commissione del 27 novembre 1991, sulla tutela
della dignità delle donne e degli uomini sul lavoro
• Risoluzione del Consiglio
del 29 maggio 1990 sulla tutela della dignità degli uomini
e delle donne nel mondo del lavoro
• Raccomandazione 87/567/CEE
della Commissione del 24 novembre 1987, sulla formazione professionale
delle donne
• Direttiva 76/207/CEE del Consiglio del 9 febbraio 1976, relativa
all'attuazione del principio della parità di trattamento fra
gli uomini e le donne per quanto riguarda l'accesso al lavoro, alla
formazione e alla promozione professionali e le condizioni di lavoro
• Direttiva 75/117/CEE
del Consiglio del 10 febbraio 1975, per il ravvicinamento delle
legislazioni degli stati membri relative all’applicazione del
principio della parità delle retribuzioni tra i lavoratori
di sesso maschile e quelli di sesso femminile
AZIONI POSITIVE
E PROCESSI DECISIONALI
• Consiglio d'Europa, Raccomandazione n. 3 del Comitato dei
Ministri agli Stati membri del 12 marzo 2003, sulla partecipazione
equilibrata delle donne e degli uomini ai processi decisionali politici
e pubblici
• Raccomandazione
96/694/CE del Consiglio del 2 dicembre 1996, riguardante la partecipazione
delle donne e degli uomini al processo decisionale
• Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi
degli Stati membri riuniti in sede di Consiglio del 5 ottobre 1995,
concernente l’immagine dell’uomo e della donna nella pubblicità
e nei mezzi di comunicazione
• Risoluzione
del Consiglio del 27 marzo 1995, riguardante la partecipazione
equilibrata delle donne e degli uomini al processo decisionale
• Raccomandazione 84/635/CEE del Consiglio del 13 dicembre 1984,
sulla promozione di azioni positive a favore delle donne
TUTELA DELLA MATERNITÀ,
CONGEDI PARENTALI E LAVORO A TEMPO PARZIALE
• Risoluzione del Consiglio
e dei Ministri incaricati dell'occupazione e della politica sociale
riuniti in sede di consiglio del 29 giugno 2000, concernente la
partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini all'attività
professionale e alla vita familiare
• Direttiva 97/81/CEE
del Consiglio del 15 dicembre 1997, relativa all'accordo quadro sul
lavoro a tempo parziale concluso dall'UNICE, dal CEEP e dalla CES
• Direttiva 96/34/CE del Consiglio
del 3 giugno 1996, concernente l’accordo quadro sul congedo
parentale concluso dal UNICE, dal CEEP e dalla CES
• Direttiva
92/85/CEE del Consiglio del 19 ottobre 1992, concernente l’attuazione
di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della
salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo
di allattamento
• Direttiva 86/613/CEE del
Consiglio dell'11 dicembre 1986, concernente l'applicazione del principio
della parità di trattamento tra gli uomini e le donne che esercitano
un'attività autonoma, ivi comprese le attività nel settore
agricolo, e relativa altresì alla tutela della maternità
PARITÀ DI TRATTAMENTO
IN MATERIA DI SICUREZZA SOCIALE
• Direttiva 96/97/CE
del Consiglio del 20 dicembre 1996, che modifica la direttiva 86/378/CEE
relativa all'attuazione del principio della parità di trattamento
tra gli uomini e le donne nel regimi professionali di sicurezza sociale
• Direttiva
86/378/CEE del Consiglio del 24 luglio 1986, relativa all'attuazione
del principio di parità di trattamento tra gli uomini e le
donne nel settore dei regimi professionali di sicurezza sociale
• Direttiva
79/7/CEE del Consiglio del 19 dicembre 1978, relativa alla graduale
attuazione del principio di parità di trattamento tra gli uomini
e le donne in materia di sicurezza sociale
MOLESTIE, VIOLENZE SESSUALI,
E ALTRE FORME DI DISCRIMINAZIONI
• Direttiva 2000/43/CE
del Consiglio del 29 giugno 2000, che attua il principio della parità
di trattamento fra le persone indipendentemente dalla razza e dall'origine
etnica
• Direttiva 97/80/CE
del Consiglio del 15 dicembre 1997, riguardante l’onere della
prova nei casi di discriminazione basata sul sesso
• Dichiarazione
del Consiglio del 19 dicembre 1991, relativa all'applicazione
della Raccomandazione della Commissione sulla tutela della dignità
delle donne e degli uomini nel mondo del lavoro, compreso il Codice
di condotta volto a combattere le violenze sessuali
Info: CDD, Via De' Barberi 61 - 58100 Grosseto
tel e fax 0564.415219 cddonna.gr@tiscali.it - segreteria@isgrec.it