passa al menu di questa sezione | passa al testo di questa pagina | tasti d'accesso da tastiera e informazioni sull'accessibilità di questo sito

Itinerari nel Novecento.
Dalla Resistenza alla Repubblica

Che il 25 aprile sia festa nazionale, il che significa memoria collettiva per il paese Italia, oggetto di una narrazione nazionale condivisa, può apparire dichiarazione pleonastica. Non lo è se si ripercorrono la pubblicistica, le discussioni pubbliche, gli atteggiamenti espressi in ambienti intellettuali e politici degli ultimi anni, che svelano in qualche caso voglia di dissacrazione e, a bilanciarla, un progetto di pacificazione delle memorie divise che finirebbe per annullare le differenze tra le ragioni dei lutti. E non lo è, se si confronta il nostro “discorso pubblico” con le forme con cui altri paesi dell’Europa uscita dal Novecento dei fascismi si sono misurati con l’elaborazione dei lutti delle guerre civili che li hanno devastati. A chi percorre anche la più periferica delle province francesi balza agli occhi la presenza diffusa di luoghi della memoria di un paese che pure ha dovuto confrontarsi, anche tra iniziali lacerazioni, con anni di occupazione nazista del territorio nazionale. A Berlino è recente la costruzione di un grande Memorial della Shoah, assunzione forte di responsabilità dello sterminio degli ebrei d’Europa, che si affianca ai Memorial dei lager, sedi di un lavoro rigoroso di documentazione e ricerca scientifica.
E’ a partire da queste considerazioni che quest’anno l’Istituto storico grossetano della Resistenza ha costruito un programma di iniziative. Intanto declinando al plurale il tema della Resistenza – Resistenza-Resistenze è la mostra che è allestita al Cassero Mediceo, che raccoglie opere di giovani formatisi nelle Accademie di grafica d’Europa, che hanno rappresentato attraverso uno dei linguaggi delle arti figurative un patrimonio di memoria che appartiene ai popoli europei. Poi allargando il campo degli strumenti – oltre alle arti figurative, la letteratura – per trovare chiavi di accesso alla storia condivise da un pubblico più vasto, in primo luogo giovani. C’è poi, nello spazio della storia, l’attenzione alle forme di intervento nella lotta di liberazione che si situano a fianco del movimento partigiano d’ispirazione politica: la Resistenza dei militari, che a Cefalonia o a Cos si sono opposti al “nuovo ordine europeo” della Germania nazista. E’ questo il registro scelto dall’ultimo studio sulla Resistenza grossetana, autore Nedo Bianchi, su Luigi Canzanelli (il tenente Gino), comandante partigiano nel meridione della provincia. Nel disfacimento del regio esercito, l’ufficiale Canzanelli non interpretò l’8 settembre come “morte della patria”, ma come inizio di una possibilità di rinascita e riscatto.
Con una giornata dedicata a Claudio Pavone, a conclusione del ciclo di iniziative, torniamo alla “storia dei grandi storici”. A Pavone si deve un contributo fondamentale al rinnovamento degli studi sulla Resistenza italiana, oltre l’agiografia o le letture acritiche: la sua Guerra civile. Saggio sulla moralità nella Resistenza, che ha dato origine fin dai primi anni Novanta ad una stagione di nuovi studi. Abbiamo giudicato doveroso un omaggio ad un lavoro, somma di impegno civile e scientifico lungo una vita, attraverso un “Dialogo di storia contemporanea”, a Grosseto, tra lui e cinque storici e archivisti italiani.


Calendario delle iniziative dell’ISGREC

Itinerari nel Novecento.
Dalla Resistenza alla Repubblica

 

Cassero mediceo 21 aprile-2 maggio
Mostra Resistenza-Resistenze a cura di Paolo De Robertis e Gianfranco Torri
(Istituto storico piemontese della Resistenza Giorgio Agosti e Consiglio Regionale del Piemonte)

 

Teatro Comunale di Cinigiano 22 aprile, ore 21
A.G. 46 - Atto unico sulla Resistenza, ( Produzione NONE- ISGREC, regia di Luca Bonelli, Federico Borselli, Luigi Zannetti), in scena Luca Bonelli.

Cassero Mediceo, 24 e 26 aprile
Filmare la storia: Proiezione per la scuola di documentari vincitori del concorso nazionale per le classi 2006, bandito dall’Archivio cinematografico nazionale della Resistenza, con due documentari prodotti da scuole grossetane.
Qui Radio Londra ( Scuola elementare “R. Pezzani” di Genova)
I sentieri della memoria ( Scuola secondaria di I grado “G. Fagnano” di Rocchetta Tanaro (AT)
Fossoli – Auschwitz, andata e ritorno (Liceo Scientifico “M. Fanti”, classi III As, V Gs, dell´I.P.S.I.A. “Vallauri”)
Angiolino Rossi “Trueba”. Un antifascista grossetano nella guerra civile spagnola (Liceo Linguistico, Istituto“A.Rosmini” di Grosseto, classi IV E e V E)
Il nostro “seme sotto la terra”: storia dell’occupazione delle miniere nel ’58 (Liceo Scientifico “E. Fermi” di Castel del Piano, Classe IV B)

27 aprile (ore 10:30), Istituto Tecnico Agrario Leopoldo II di Lorena
Incontro degli studenti con l’autore del libro 9 giugno ’ 37 Uccidere Rosselli (Aragno, Torino 2006), Sergio Anelli

11 maggio (ore 16), nella Sala Pegaso del Palazzo della Provincia,
Dialoghi di storia contemporanea. Omaggio a Claudio Pavone
Presenti con Claudio Pavone
Luca Baldissara (Università degli Studi di Pisa)
Linda Giuva (Università degli Studi di Siena)
Santo Peli (Università degli Studi di Padova)
Stefano Vitali (Archivio di Stato di Firenze)
Isabella Zanni Rosiello (già Direttrice Archivio di Stato di Bologna).


 

 


ISGREC - via Dei Barberi, 61 - 58100 Grosseto - tel. e fax 0564 415219 - contatti