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Scheda storica

L’ISGREC ha sviluppato fin dalla sua costituzione, il 2 giugno 1993, attività finalizzate a raccogliere un patrimonio bibliotecario ed archivistico utile all’offerta di un servizio culturale ed alla promozione di ricerche storiche locali sull’età contemporanea.
Alla costituzione della biblioteca hanno contribuito, oltre agli acquisti, donazioni da parte dell’Istituo Parri di Bologna e di Fausto Bucci. L’emeroteca si è avvalsa delle donazioni del professor Mario Mirri, di Fausto Bucci e Marco Sabatini. La catalogazione informatizzata e l’inserimento dell’ISGREC nel sistema bibliotecario provinciale hanno consentito di mettere in rete il catalogo.
L’archivio ha avuto la sua prima importante acquisizione con il Fondo del CPLN di Grosseto e del CLN di Manciano. Nel tempo si è arricchito di fondi di persone (Aristeo Banchi, Francesco Chioccon, Fausto Bucci, Antonio Meocci, Aldo Guerrini, Adolfo Turbanti, Guglielmo Nencini ) e di istituzioni (ANPI, ex-ENAOLI, Federazione provinciale PCI-PDS di Grosseto). Negli ultimi anni si sta procedendo ad un sistematico lavoro di riordino. Esiste un archivio audiovisivo, che comprende anche numerose registrazioni di interviste.
Le prime iniziative sono state rivolte alla scuola. Prima gruppi di lavoro di insegnanti, poi convegni con la presenza di rappresentanti illustri della storiografia italiana, hanno toccato temi generali della storia del Novecento e aspetti particolari della storia locale. Al primo convegno su Potere politico e consenso nell’Italia del Novecento sono seguiti: Guerre civili nell’Europa del Novecento, La costituzione italiana, Società locale e sviluppo locale. Grosseto nella seconda metà del Novecento. Fra i primi temi di corsi d’aggiornamento, strutturati in forma di laboratorio: La toponomastica della città di Grosseto e La città cresce. Sviluppo urbanistico di Grosseto nel Novecento. Ha contribuito all’attività di divulgazione nei primi anni l’esposizione della mostra itinerante: La menzogna della razza, sull’antisemitismo nell’Italia fascista. In seguito alla Direttiva Berlinguer del 1996, il Provveditorato ha affidato all’ISGREC la formazione dei tutor di storia ed il coordinamento dell’aggiornamento degli insegnanti della disciplina. Ne è derivata l’attivazione di un laboratorio permanente con insegnanti di scuola primaria. Agli studenti di scuola media superiore è stato dedicato il progetto Il Novecento a scuola, con lezioni, materiali didattici e proiezioni.
Negli ultimi anni, una nuova sede ed un potenziamento delle risorse hanno consentito di consolidare le attività ed approfondire quelle, già avviate, di ricerca. Fra i temi di studio: l’evoluzione del territorio nella seconda metà del Novecento, la RSI a Grosseto e il Comitato di Liberazione Nazionale grossetano, le persecuzioni antiebraiche fasciste nella provincia di Grosseto, le stragi nazifasciste a Grosseto, la storia delle donne tra seconda guerra mondiale e anni Ottanta, episodi della Resistenza locale, la storia mineraria dell’area delle Colline Metallifere, la Riforma fondiaria in Maremma.
Le ricerche hanno avuto il coordinamento scientifico di docenti delle Università della Toscana ed hanno coinvolto giovani laureati, con alcuni dei quali si sono instaurati stabili rapporti di collaborazione.
Nel settore della didattica, alla prosecuzione di corsi di aggiornamento (Culture giovanili e cultura storica, Le immagini della propaganda politica nell’Italia del Novecento, Le fortune di Clio), si sono affiancate negli ultimi anni iniziative collegate all’isituzione della Giornata della memoria e, nell’ultimo anno, della Giornata del ricordo; la Provincia ha affidato all’ISGREC la preparazione di insegnanti e studenti coinvolti dal progetto regionale Treno della memoria. E’ stata rivolta alla cittadinanza, ma con un coinvolgimento soprattutto della scuola, l’esposizione di mostre: Immagini nemiche, mostra itinerante sulla guerra civile spagnola, e, frutto di ricerche locali, due mostre permanenti, esposte nella Stanza della memoria: Stragi nazifasciste nella provincia di Grosseto e Persecuzioni antiebraiche nella provincia di Grosseto nel 1943-44.Tra le collaborazioni con istituti scolastici locali, la partecipazione come partner dell’Istituto Magistrale Rosmini al Progetto europeo Comenius e incarichi di percorsi formativi rivolti a insegnanti di scuola dell’obbligo. Dall’anno scolastico 2005/06 il MIUR ha assegnato all’ISGREC un insegnante "comandata", cui è stata affidata la responsabilità della didattica.
Le ricerche e i convegni hanno prodotto materiali per pubblicazioni, in parte con editori locali, in parte nella collana di Studi storici di Carocci. Sono stati prodotti due video.
I rapporti con le istituzioni pubbliche hanno avuto ed hanno un ruolo importante nella vita dell’Istituto. Inizialmente la sua costituzione è stata incoraggiata dal Comune di Grosseto, da molti anni completamente sostituito dalla Provincia, con cui è stata stipulata una Convenzione generale, che copre attività relative a Cultura e Istruzione e sancisce anche l’affidamento all’ISGREC della gestione scientifica del Centro Documentazione Donna. La Regione Toscana ha varato nel 2002 una legge, che prevede un sostegno agli Istituti provinciali di storia della Resistenza. Con singoli Comuni della provincia sono stati attivati Protocolli d’intesa e Convenzioni su progetti. Due recenti convenzioni con le Università degli Studi di Siena e Firenze hanno formalizzato il servizio culturale offerto da sempre a studenti e laureandi, con l’attivazione di stage nella sede dell’ISGREC.


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