
L’Istituto storico grossetano della Resistenza e
dell’età contemporanea è nato nel 1993 ed è associato
all’Istituto nazionale per la storia del movimento di Liberazione
in Italia (INSMLI). Ha finalità di conservazione e valorizzazione
scientifica di materiali archivistici e bibliotecari relativi alla storia
contemporanea.
Tra i suoi compiti, la ricerca e la divulgazione storica nell’ambito
della contemporaneistica.
Svolge attività didattica, in collaborazione con istituzioni scolastiche,
dando un contributo all’attuazione della Convenzione INSMLI-MIUR.
Realizza un servizio culturale attraverso apertura al pubblico di biblioteca,
emeroteca ed archivio ed attività di consulenza.
Allegato B- Repertorio n°14605 - Fascicolo n°8727
STATUTO DELL'ISTITUTO STORICO GROSSETANO DELLA RESISTENZA E DELL'ETA' CONTEMPORANEA
E' costituita con sede a Grosseto attualmente in via De'Barberi n.61 l'associazione denominata ISTITUTO STORICO GROSSETANO DELLA RESISTENZA E DELL'ETA CONTEMPORANEA che aderisce come associata all'Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia - Milano (riconosciuto giuridicamente con legge 16 gennaio 1967 n°3).
L'Istituto, che non ha alcun fine di lucro, si propone
di assicurare ai beni culturali della Nazione la più completa ed
organica documentazione del Movimento di Liberazione e di Storia Contemporanea,
di promuoverne lo studio, la ricerca, la conoscenza.
E' suo ambito di studio, di ricerche e di conoscenza, quanto riguarda in
modo particolare la Resistenza nella Provincia di Grosseto.
Più specificatamente l'Istituto si propone:
L'Istituto è ordinato su base associativa e rappresentativa.
Sono soci dell'Istituto i cittadini che ne facciano domanda e che risultino
di sicura fede democratica comprovata dal loro comportamento.
L'ammissione a socio deve essere convalidata da due componenti del Consiglio
Direttivo e viene deliberata da quest’ultimo.
Possono associarsi all'Istituto: Comuni, Comunità Montane, nonché
altri Enti ed Associazioni democratici che condividano le finalità
dell'Istituto stesso. L'ammissione a socio, su domanda degli Enti interessati,
avviene con delibera del Consiglio Direttivo. Gli Enti sono tenuti a nominare
un proprio rappresentante.
L'assemblea potrà nominare soci onorari scelti tra i membri fondatori
o persone che si siano rese particolarmente benemerite nei confronti dell'Istituto.
Il Comune e la Provincia di Grosseto sono soci di diritto.
Il Consiglio Direttivo statuisce in ordine alle quote associative da corrispondersi
da parte dei soci individuali e collettivi.
I soci possono (secondo le norme stabilite dal Consiglio Direttivo) frequentare la sede dell’istituto e la Biblioteca, consultare l'archivio, partecipare alle varie manifestazioni sociali, fruiree di sconti sulle pubblicazioni curate dall’Istituto.
Il patrimonio dell'istituto è costituito da:
L'Assemblea dei soci delibera in ordine al resoconto e
alle proposte del Consiglio Direttivo sull’attività dell’Istituto
e vota le linee generali del programma di attività dell’anno
successivo. Vota il conto consuntivo e il bilancio preventivo.
Elegge ogni tre anni i componenti elettivi del Consiglio Direttivo e approva
la designazione dei componenti di diritto del Comitato stesso.
Elegge i Revisori dei Conti.
L'Assemblea deve essere convocata almeno una volta all'anno entro il 31
marzo (ed in ogni momento su richiesta di almeno un terzo dei soci) e delibera
a maggioranza semplice dei presenti, in prima convocazione con la presenza
della metà più uno dei soci, ed in seconda convocazione (da
tenersi anche nello stesso giorno della prima) con la presenza di qualsiasi
numero dei soci.
Organi dell'istituto sono:
Il Consiglio Direttivo è composto da 11 membri di
cui 7elettivi scelti dall'Assemblea fra i soci individuali dell'Istituto
e 4 designati rispettivamente nella misura di uno da parte del Comune di
Grosseto, uno da parte della Provincia di Grosseto, due da parte dell'ANPI
di Grosseto.
I membri designati entrano a far parte del Consiglio Direttivo per approvazione
dell'Assemblea dei soci. In caso di mancata approvazione gli Enti suddetti
provvederanno a nuove designazioni.
Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi componenti il Presidente, un Vice-Presidente
e il Direttore, che ha compiti di direzione generale, di organizzazione
della segreteria e di coordinamento del Comitato Scientifico. Il Consiglio
nomina inoltre i componenti del Comitato Scientifico, ed assegna gli incarichi
per il funzionamento dell'Istituto. Esso delibera con la presenza della
maggioranza assoluta dei suoi membri in prima convocazione e con la presenza
di qualsiasi numero in seconda convocazione. Compila il bilancio prevenivo
e il conto consuntivo ed attua, in base alle direttive dell’Assemblea,
le finalità dell'Istituto.
Il presidente:
Il Comitato Scientifico, nominato dal Consiglio Direttivo, è scelto fra i cultori di storia con il compito di elaborare e proporre un programma scientifico al Consiglio che lo ratifica e ne assicura la realizzazione. Il Comitato elegge un proprio Direttore e nomina, ove se ne presenti la possibilità e l'opportunità, un bibliotecario archivista.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e da due supplenti che procedono alla nomina del loro Presidente. Essi durano in carica tre anni e possono essere rieletti.
Qualora venisse deliberato lo scioglimento dell’Istituto da parte dell'Assemblea essa deciderà in merito alla devoluzione di tutte le attività sociali, salvi i diritti dell'Archivio di Stato ai sensi di legge.
Per tutte le norme non espressamente inserite nel presente
Statuto si fa riferimento allo Statuto dell’Istituto Nazionale per
la Storia del Movimento di Liberazione in Italia e dalle leggi vigenti in
materia.
F.to Adolfo Turbanti
F.to Luciano Giorgetti