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Conoscenza, innovazione&sviluppo.

Un futuro possibile per il sistema-territorio della Provincia di Grosseto

 


a cura di Scuola Superiore Sant'Anna, Provincia di Grosseto
Edizioni ISGREC, Grosseto 2009

Indice:
Prefazione | Lio Scheggi, Presidente della Provincia di Grosseto
Main management e innovazione. Per un Polo Territoriale della Conoscenza: dall’analisi ad una proposta di
patto locale nella provincia di Grosseto | a cura di Nicola Bellini

Mappatura delle eccellenze, della progettualità e delle relazioni nella provincia di Grosseto tramite gli strumenti della “Social Network analisis” | di Annalisa Caloffi , Università degli Studi di Firenze

Le imprese high tech nella provincia di Grosseto nel quadro di riferimento regionale | di Michela Lazzeroni, Alessandra Patrono, Andrea Piccaluga, Amedeo Primiceri

Land Lab. Competitività rurale: elementi di analisi e sfide progettuali | a cura di Enrico Bonari

Potenzialità per la realizzazione di un impianto a biomasse nelle zone di pianura antistanti il centro urbano di Grosseto. Tavole a colori

Profilo storico della provincia di Grosseto anni Cinquanta-Novanta | a cura di Luciana Rocchi
Elementi per un’analisi dell’evoluzione demografica ed economica | a cura di Luciana Rocchi
La città cresce. Grosseto tra secondo dopoguerra e anni Novanta | a cura di Luciana Rocchi
Distribuzione dell’elettorato nella provincia di Grosseto | a cura di Luciana Rocchi
Fonti “eccentriche” per sguardi incrociati | a cura di Luciana Rocchi
Repertorio delle fonti | a cura di Luciana Rocchi


Prospettive per un nuovo modello di sviluppo | Gian Franco Elia

Prefazione di Lio Scheggi

 

Con questa ricerca, realizzata dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, in collaborazione con la Provincia di Grosseto, si è voluto offrire alla comunità uno strumento di conoscenza e al tempo stesso di proposta. Partendo da un approfondimento sulle caratteristiche dello sviluppo dell’ultimo decennio, si è tentato di individuare nuove traiettorie su cui posizionare l’azione degli EE.LL e del sistema socio-economico locale, per affrontare con successo le nuove sfide della globalizzazione e cogliere positivamente i nuovi paradigmi della competitività territoriale.
La ricerca è stata condotta dalla Scuola Superiore S. Anna in piena libertà di giudizio e di interpretazione, con la precisa volontà della Provincia di ricevere da un “osservatore” esterno, libero da ogni condizionamento e da ogni tentazione autocelebrativa, un esame oggettivo delle dinamiche sociali ed economiche della provincia di Grosseto.
In tal senso, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ha prodotto un’analisi e tratto alcune considerazioni finali che costituiscono un autorevole contributo per sviluppare nuove strategie territoriali in grado di superare defi nitivamente alcuni limiti strutturali e culturali relativi alla conoscenza e all’innovazione.
Questi due elementi, infatti, inseriti in un contesto di forte integrazione intersettoriale e territoriale e in un efficace rapporto pubblico-privato, possono essere le condizioni necessarie per una maggiore capacità competitiva.
Un futuro di sviluppo solido, sostenibile e di elevata qualità non può reggersi solo sulle vocazioni tradizionali, che sono senz’altro un grande patrimonio e un valore in sé, ma di per sé non sufficienti ad affrontare e vincere le sfide del terzo millennio.
Se da un lato le risorse ambientali, le caratteristiche territoriali, la diversificazione della struttura produttiva locale hanno contribuito, attraverso una loro progressiva valorizzazione, a far crescere significativamente il territorio, d’altro canto queste stesse risorse, se non rinvigorite e affiancate da processi innovativi, rischiano di attestare lo sviluppo su di una soglia a stento elevabile.
Non vanno di certo sottaciuti né sminuiti i risultati di questi anni, perché hanno “fatto numeri” importanti e perché sono la testimonianza di una evidente vivacità delle dinamiche economiche e sociali provinciali.
La disoccupazione rispetto a dieci anni fa è più che dimezzata, raggiungendo, anzi, attestandosi ad un livello inferiore rispetto alla stessa media regionale.
Il PIL pro capite, dal 2001 ad oggi, ha registrato il più alto incremento (34,28%) a livello
nazionale.
Gli investimenti pubblici e privati derivanti dagli strumenti di finanza locale, regionale e comunitaria hanno raggiunto nel decennio 1999-2009 l’importo di 1 miliardo e 200 milioni di euro con la creazione di nuova occupazione.
A partire da questi dati, però, ci siamo chiesti se nel suo complesso la struttura economico produttiva del nostro territorio contenesse al suo interno quelle risorse umane, quelle conoscenze, quella spinta all’innovazione in grado di portare il nostro sviluppo ad un più elevato livello di qualità e di capacità competitiva.
Questo è stata la motivazione principale che ha orientato la ricerca della Scuola Superiore Sant’Anna con l’intento di individuare anche quali strategie fossero più indicate per raggiungere tale obiettivo.
Il quadro che emerge dalla ricerca ci dice che questi elementi ci sono ma non dialogano a sufficienza tra loro, sono frammentati e hanno difficoltà a fare sistema.
Sono in sostanza quei “segnali deboli” che possono costituire, però, la “scintilla” per processi più virtuosi.
Si tratta di mettere in campo azioni efficaci che superino questa frammentazione, mettano in connessione le conoscenze e le nuove tecnologie tra di loro, diano avvio a processi di trasferimento di tali saperi in un sistema di relazioni permanenti e fortemente integrate, per far progredire in qualità e competitività la produzione di beni e servizi.
Del resto il sistema di governance introdotto dalla Provincia, attraverso il Distretto rurale e il suo Comitato, ha avuto, sin dall’inizio, l’obiettivo fondamentale di costruire relazioni e offrire un luogo di confronto mediante il quale istituzioni pubbliche, autonomie funzionali, associazioni di categoria e sindacati potessero individuare e perseguire strategie condivise per rendere più coeso e competitivo il nostro territorio e le sue risorse.
Tutti gli strumenti di programmazione negoziata si sono avvalsi di tale procedura, raggiungendo significativi risultati di coesione ed elaborazione che devono estendersi anche a nuove traiettorie di sviluppo.
Partendo da queste considerazioni, frutto di un’analisi accurata dei soggetti che producono conoscenza e innovazione e dei canali attraverso i quali esse si diffondono nel sistema economico locale, la Scuola Superiore Sant’Anna ci fornisce un’ipotesi di lavoro sulla quale costruire un “patto locale per il polo territoriale della conoscenza” fondato su interventi di sistema (Università, ricerca, marketing, distretto high-tech, servizi) e progetti di filiera (nautica, energia e ambiente, robotica, agro-alimentare, protezione civile).
Si tratta di un punto di partenza, non certo di arrivo, che, giunti alla scadenza del secondo mandato, affidiamo ai nuovi amministratori, con la consapevolezza che un tratto importante di strada è stato intrapreso e percorso; il risultato di questo lavoro può essere un significativo contributo per l’ulteriore crescita del territorio e per una rinnovata qualità del suo sviluppo.

IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA
Lio Scheggi


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