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Ricerche in corso

 

26 aprile 1943: obiettivo Grosseto
Progetto di ricerca. Secondo anno


Premessa

La prima fase della ricerca ha prodotto una analitica ricostruzione fattuale dell’evento bombardamento. Lo si è inserito nel contesto generale, utilizzando categorie storiografiche consolidate e nuovi lavori di ricerca sul fenomeno dei bombardamenti alleati.

• Guerra totale come quadro storico di riferimento per comprendere ricostruire il peso di un evento locale come quello grossetano
• I bombardamenti alleati nella strategia militare alleata, con particolare riguardo al peso della fascia tirrenica

Il valore della ricerca è fondato principalmente sul reperimento di documentazione inedita, conservata negli archivi pubblici statunitensi e inglesi. Il suo utilizzo ha chiarito in modo sostanziale alcuni dei punti oscuri dell’evento grossetano. Parte della documentazione acquistata, conservata presso l’ISGREC, riguarda anche altri luoghi toscani e della costa tirrenica. Potrà essere utilizzata nella prospettiva di coordinare la nostra con nuove ricerche toscane. In questo senso si è già avviato un dialogo con l’Istituto storico per la Resistenza in Toscana, allo scopo di creare una rete toscana, mettendo in primo piano intanto la ricca documentazione su Firenze.

I nuovi aspetti da analizzare, impliciti fin dalla prima stesura del nostro progetto, ma rivelatisi importantissimi alla luce degli esiti del primo anno di ricerca, sono orientati più che sulla storia militare sugli aspetti di storia sociale e politica: eco del bombardamento in Italia; uso propagandistico dell’evento; rapporti internazionali (Vaticano-USA-Italia); 26 aprile come cesura storica per la città (lo sfollamento, la percezione della guerra). Tra le fonti, oltre alla prosecuzione di esplorazione degli archivi pubblici, saranno utilizzata ampiamente stampa e memorialistica e fonti fotografiche.

Nuove tematizzazioni

1. Studio della risonanza attraverso uno spoglio della stampa e degli strumenti della propaganda nazionale
2. Il caso Turchi (il grossetano condannato per l’aggressione al pilota) attraverso le fonti
3. La memoria del bombardamento, comparata con le memorie della guerra (fascismo repubblicano, Resistenza, stragi, Antiebraismo, Liberazione)

Fonti
1. Archivi pubblici e privati locali
2. Memorie locali e non
3. Quotidiani, organi d’informazione


Metodologia di lavoro e azioni

1. Secondo incarico al ricercatore individuato, il dottor Giacomo Pacini, che ha già realizzato la prima fase di ricerca
2. Lavoro di ricerca in archivio e in biblioteche (Nazionale di Firenze; Comunale di Follonica, ecc.)
3. Presentazione pubblica della ricerca completa, il 26 aprile 2009
4. Stesura di un ampio e conclusivo saggio, completato da antologia di fonti e bibliografia, pronto per la pubblicazione
5. Individuazione di un editore, possibilmente con distribuzione nazionale

Tempi

1. Completamento di tutti i 5 punti previsto entro il 2009.

 

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Progetto ISGREC- Fondazione Monte dei Paschi di Siena
FASCISMO: UNA PAGINA DI STORIA GROSSETANA DA SCRIVERE
Dalle fonti alla conoscenza e alla comunicazione

Presupposti della ricerca pluriennale e stato di avanzamento della seconda fase
Per indicare i presupposti del progetto che intendiamo realizzare nel 2010, ci riferiamo alla premessa al progetto del 2009, attualmente in corso, che denunciava il “vuoto di conoscenza sul fascismo grossetano” e la realizzazione di progetti degli anni passati, che ci consegna oggi “un corpo di studi e di materiali di grande valore conoscitivo, ma ancora non emersi compiutamente”, aggiungendo la descrizione dello stato di avanzamento dei lavori e le ragioni della prosecuzione, nella forma che sarà descritta.
Lo stato attuale della ricerca ha prodotto l’emersione di fonti di estremo interesse e consente di prevedere, a completamento della prima fase, una ricchezza molto superiore a quello che si attendeva di strumenti per la conoscenza. Questo è in parte dovuto alle competenze dei ricercatori impegnati nel lavoro, in parte alla coincidenza con ulteriori piste di ricerca che si sono aperte nel frattempo. Infatti, esplorando in prima battuta gli archivi per completare la ricognizione sulla storia del fascismo repubblicano, sono emerse carte italiane (Archivi Centrali dello Stato e Archivi dello Stato Maggiore dell’esercito italiano, carte nuove desecretate e recuperate dopo la scoperta di luoghi di conservazione occultati) che illuminano ulteriormente le condizioni che accompagnarono tra 1943 e 1944 le stragi nazifasciste. Da qui si è aperto uno spazio di ricerca inesplorato, quello degli archivi americani ed inglesi. Circa 300 documenti inediti provenienti da Washington e da Londra hanno permesso di conoscere carteggi e ricognizioni dei servizi segreti alleati nel corso della guerra, aggiungere elementi importanti per comprendere strategie militari, intrecci tra politica interna ed estera negli ultimi ani del regime, caratteri della ricerca e delle dimensioni del consenso al regime fascista. Terzo contributo, in questo caso derivato da una ricerca diversa, finanziata all’ISGREC dal governo spagnolo : la ricostruzione dell’antifascismo toscano degli anni Trenta, e in particolare grossetano, così come emerge dalla partecipazione dei volontari alla guerra civile spagnola. Il lavoro attuale consiste nell’assemblaggio e nella interpretazione di questi documenti.
Si è dunque protratto il tempo che si è dedicato e si dedicherà alla ricognizione sulle fonti. Da qui la scelta di proseguire nella estensione dei confini della ricerca ed il rinvio dell’allestimento di una mostra documentaria, prevista per il 2009, al 2010, che era comunque stato individuato come il terzo e conclusivo anno della ricerca che tematizzava il fascismo grossetano .

Il progetto

Si indica così il programma che si intende realizzare nel corso del 2009:
1. Completamento della ricognizione sulle fonti, con l’inserimento di analisi di documentazione proveniente da archivi non italiani, in particolare tedeschi, finora non presi in esame, utilizzando ricerche già realizzate o in corso (ricordiamo il lavoro svolto in Germania da Carlo Gentile e la documentazione in parte pubblicata a cura di Marco Palla relativa alle Militarkommandanturen
2. Elaborazione con finalità di costruzione di un modello di interpretazione complessivo del fascismo grossetano, con particolare riguardo ai caratteri del fascismo grossetano nel periodo del consolidamento del regime, oltre la fase del movimento e delle origini, per creare le condizioni di comprensione del filo che connette fascismo come regime-fascismo repubblicano e RSI.
3. La ricerca per il 2009 si potrà avvalere anche del contributo derivante da uno studio realizzato tra 2006 e 2008 dall’ISGREC sull’età repubblicana (1945-1990). E’ stato concluso un primo lavoro sulle fonti e disponiamo di un quadro che illumina formazione di gruppi dirigenti postfascisti e sviluppo economico-sociale del territorio della provincia grossetana . E’ un terminus ad quem di straordinaria utilità, in vista di una verifica sul locale della congruenza della categoria di continuità applicata, certo in parte, ma in parte non marginale, alle istituzioni nel passaggio tra fascismo e postfascismo.


1. Le motivazioni
Rimane come motivazione la già dichiarata “insostenibilità del vuoto di conoscenza”. A spiegare i caratteri specifici del progetto, nel suo previsto svolgimento, la necessità di non far cadere, per aver fretta di concludere e far conoscere all’esterno gli esiti del lavoro, le opportunità offerte da nuove piste di ricerca apertesi nel frattempo, come si è spiegato in premessa.
2. Le criticità
Il gruppo di giovani, che attualmente è impegnato nelle attività di ricerca dell’ISGREC, si è allargato, ma esiste un grave rischio di turn over, per la impossibilità di offrire soluzione non precaria alle prospettive di lavoro. Dunque si pone attenzione prioritariamente alla ricerca di risorse finanziarie per impedire l’interruzione delle ricerche avviate. Ulteriore criticità, la mancanza di una particolare sensibilità diffusa nel territorio per la ricerca contemporaneistica, con l’eccezione di alcuni enti locali (Provincia e Comune di Grosseto)
3. Trasferimento alla comunità scientifica
Nel corso dell’anno 2009 sarà presentato pubblicamente il punto di arrivo (esito parziale) della ricerca. Una via di emersione del lavoro in corso è anche la costante informazione che l’ISGREC offre, attraverso l’introduzione di una newsletter mensile. La presenza nel progetto come responsabile di Valeria Galimi (docente dell’Ateneo senese, con incarico didattico all’Università di Roma La Sapienza, collaboratrice della rivista di studi storici “Passato e presente) consentirà una comunicazione più ampia e soprattutto, quella circolazione tra ricerche di storia locale e storiografia generale che è la conditio sine qua non perché la ricerca di storia locale abbia dignità scientifica e non sia puro localismo.
4. Metodologia
Le azioni previste possono esemplificare la metodologia che si intende utilizzare:
• Bilancio del primo anno di ricerca e condivisione degli esiti da parte del gruppo di ricerca allargato
• Programmazione delle azioni della ricerca intera da parte della coordinatrice, con 3 tappe quadrimestrali
• Impostazione metodologica e divisione di compiti tra i due ricercatori e definizione dei tempi di momenti seminariali
E’ implicito che a guidare la ricerca sia il rigore richiesto al lavoro dello storico, in termini di rispetto dei criteri e dei canoni che la storiografia del Novecento ha ormai acquisito (lavoro a tutto campo con ogni tipo di fonte, incrocio di fonti, critica della fonte…).
5. Risultati attesi
- Un ampio testo scritto, che dia conto della complessità delle nuove piste di ricerca apertesi, (cfr. il punto “Presupposti…” della seconda fase della ricerca) e del percorso interpretativo conseguente
- Il materiale pronto per l’allestimento della mostra, il cui costo (progetto grafico, pannelli, stampa) non viene imputato a questo progetto
- Utilizzo didattico progressivo del materiale documentario per proseguire l’offerta alla e scuole del territorio non solo provinciale di interventi formativi a insegnanti e studenti. Precisiamo che nel corso dl 2008 si sono realizzati, grazie al materiale derivato dalla ricerca sul fascismo grossetano (fase 1), laboratori con studenti e insegnanti sia in scuole della provincia di Grosseto, che con scuole di province limitrofe (Livorno e Pisa)
- La realizzazione di forme di comunicazione non solo rivolte alla comunità scientifica, perché non sia solo una ricerca diretta ad addetti ai lavori, ma una ricerca partecipata, divulgata, funzionale a diffondere sapere storico, attraverso sapere storico educazione civile. Nella società attuale, questo è un corollario indispensabile, come insegnano le strategie di scrittura e comunicazione proprie di certa storiografia anglosassone
6. Criteri di verifica
A verificare la correttezza e il rigore scientifico della ricerca riteniamo saranno chiamati i membri del Comitato scientifico dell’ISGREC (un docente dell’Università degli Studi di Pisa, Luca Baldissara, due docenti nell’Università degli Studi di Siena – Simone Neri Serneri e Leonardo Mineo, uno alla Sapienza di Roma – Giovanni Contini, uno – Stefano Vitali – archivista presso l’Archivio di Stato di Firenze, ma con incarichi di docenza universitari in Italia (Torino) e impegnato spesso in altri paesi - l’ultimo semestrale in Canada).
Indicatori di efficacia potranno essere i riscontri che le forme di comunicazione via via create riceveranno dall’esterno (dalla comunità scientifica e dal pubblico, tenendo conto dell’obiettivo di diffusione-divulgazione citato sopra.

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