Vittoria Titomanlio
Data di nascita e morte: 1899 Barletta - 1988 Napoli
Anni al momento dell'elezione all'Assemblea Costituente: 47
Titolo di studio: diploma magistrale
Professione: maestra elementare
Sposata al momento dell'elezione:
Eletta nel collegio di: Napoli-Caserta
Partito: DC
Apprendistato politico: molto attiva
nell’Azione Cattolica, gira l’Italia come propagandista
nazionale e già durante gli anni del regime si dedica all’assistenza
dei lavoratori, in particolare delle donne. Dopo il 1943 è consigliere
nazionale dell’Associazione italiana maestri cattolici e segretaria
provinciale delle ACLI, delegata nazionale del Movimento femminile per
l’artigianato italiano e membro del comitato consultivo ministeriale
per l’artigianato e le piccole industrie. E' membro del consiglio
nazionale del Movimento femminile della Democrazia cristiana.
In Assemblea costituente:
Assemblea – Emendamenti:
- Titolo I – rapporti civili (Discussione art. 16) - Seduta
LXXXVII, 14.04.1947
Titolo II – rapporti etico-sociali (Discussione artt. 27-28)
– Emendamenti - Seduta CV,
29.04.1947
- Disegno di legge: disposizioni sulla stampa – Seduta
CCCLI, 15.01.1948
Assemblea - Discussione generale:
Titolo V: Le Regioni e i Comuni - Seduta
CXXXVIII, 04.06.1947
Assemblea - Risposte scritte
a interrogazioni:
- Misure contro le pubblicazioni periodiche oscene - Seduta
XV, 12.09.1946
- Concorsi sanitari e per le assegnazioni di farmacie - - Provvedimenti
contro le pubblicazioni offensive della pubblica decenza - - Provvedimenti
a favore dei maestri, direttori didattici ed ispettori scolastici
che fruiscono di pensioni miste - Assistenza postbellica a favore
dei reduci e stanziamenti delle somme relative - Seduta
XXV, 10.12.19476
- Miglioramenti economici a favore di personale che usufruisce di
pensioni miste - Seduta
LXXXVI, 12.04.1947
- Necessità delle istituzioni di beneficienza e assistenza
. Seduta
CCCLXXV, 31.01.1948
Successive legislature: Dopo l’esperienza all’Assemblea Costituente viene rieletta alla Camera nelle successive quattro legislature, incentrando la sua attività parlamentare sui temi del lavoro e della previdenza sociale.
Nel 1950 i giornali si occuparono di lei perchè insieme al collega di partito Oscar Luigi Scalfaro protestò in un ristorante contro una signora che cenava a spalle nude: la successiva querela della donna porterà addirittura a un'interrogazione parlamentare alla Camera
Altri incarichi: Dirigente dell’ACAI,
dell’INIASA, dell’UNSALS.
Bibliografia essenziale:
A. Verrina (a cura di), Deputati e Senatori della
Democrazia Cristiana, Emes, Roma 1950.
V. Titomanlio, Artigianato in cammino, relazioni e discorsi
alla Camera dei Deputati e in Convegni di studio, Movimento Artigianato
Femminile, Roma 1963.
Gli ex Parlamentari della Repubblica, La Navicella, Roma 1985.
AA.VV., Le donne nel Parlamento della Repubblica dalla Consulta
alla VII Legislatura, Fondazione Cesira Fiori, s.l. 1989.
Grande Enciclopedia della Politica. I protagonisti dell’Italia
democratica. Le democristiane, 1944-1946, EBE, Roma 1992.
M. Addis Saba, M. De Leo, F. Taricone, Alle origini della Repubblica.
Donne e Costituente, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Commissione
nazionale per la parità e le pari opportunità tra uomo
e donna, Dipartimento per l’informazione e l’editoria, Roma
1996.
G. Galeotti, Storia del voto alle donne in Italia, Biblink,
Roma 2006.
M.T. Morelli (a cura di), Le donne della Costituente, Collana
Fondazione della Camera dei Deputati, 2007
P. Gabrielli, Il 1946, le donne, la Repubblica, Donzelli,
2009
G. Gotti, Ventun donne all'assemblea, Bompiani, 2016
A.M. Bernieri, Madri costituenti. Storia di una speranza incompiuta,
MDS, 2017
Fondazione Nilde Iotti, Costituenti al lavoro.Donne e Costituzione
1946-1947, Fondazione Nilde Iotti, 2018