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Il riconoscimento della raggiunta parità esiste per ora negli articoli della nuova Costituzione.
Questo è un buon punto di partenza per le donne italiane, ma non certo un punto di arrivo. Guai se considerassimo questo un punto di arrivo, un approdo

(Teresa Mattei)

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Elettra Pollastrini

Data di nascita e morte: 1908 Rieti - 1990 Rieti

Anni al momento dell'elezione all'Assemblea Costituente: 38

Titolo di studio: non specificato

Professione: operaia

Sposata al momento dell'elezione:

Eletta nel collegio di: Perugia-Terni-Rieti

Partito: PCI

Apprendistato politico: di famiglia antifascista, nel 1934 fu costretta a emigrare in Francia per sottrarsi alle persecuzioni del regime. Operaia alla Renault nel 1924, si impegna fortemente per organizzare e sostenere le lotte operaie; viene per questo licenziata nel 1927. Dal 1930 al 1938 lavora come correttrice di compiti d’italiano, presso l’École universelle par correspondance. Nel 1932 aderisce alla Lega internazionale delle donne per la pace e la libertà e nel 1933 si iscrisse al Partito comunista francese. Nel 1934 è delegata al Congresso mondiale contro la guerra e il fascismo, tenutosi a Parigi. La relazione con l'esule antifascista Virgilio Marchetto dal 1932 al 1939 desta i sospetti della polizia italiana, che la segnala per l'arresto. In Spagna durante la guerra civile, combatte nelle fila delle Brigate Internazionali con il nome di Myriam e al rientro in Francia nel 1939 è arrestata e rinchiusa nella prigione femminile della Roquette. Nell'ottobre 1940 è trasferita nel campo di concentramento di Rieucros (Mande-Lozère), dove ritrova molte compagne di lotta, tra cui Teresa Noce. Consegnata nell'aprile 1941 alle autorità italiane, arrestata e trasferita nelle carceri di Rieti. Malata di tubercolosi, passa alcuni mesi nel sanatorio di Pescina (Aquila); dimessa nell’agosto del 1941 è assegnata al confino a Rieti presso una parente. Riprende subito l’attività politica clandestina a favore dei partigiani. Arrestata e incarcerata a Regina Coeli nell'ottobre 1943, è condannata a tre anni di lavori forzati da scontarsi in Germania. Deportata nel carcere femminile di massima sicurezza di Aichach nell'Alta Baviera, è liberata il 28 aprile 1945 dopo 20 mesi di lavori forzati. Rientrata in Italia, fu nominata dal PCI alla Consulta nazionale, poi eletta all'Assemblea costituente

In Assemblea costituente:

Assemblea - Risposte scritte ad interrogazioni:
- Erogazione acqua a comuni della provincia di Rieti - Seduta CCXI, 31.07.1947
- Alimentazione idrica comuni di Poggio Mirteto, Montopoli e Salisano - Seduta CCXII, 09.09.1947
- Vertenze con la società Terni - Seduta CCXI - Dopo la chiusura dei lavori

Assemblea - Interrogazioni:
Avocazione a fini assistenziali di beni della Corona - Seduta XVI, 13.09.1946

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Successive legislature: rieletta nel 1948 e nel 1953. Nel corso dei due mandati parlamentari colleziona una dozzina di richieste di autorizzazione a procedere per lo più per resistenza e oltraggio alla forza pubblica, per aver partecipato al fianco di lavoratrici e lavoratori a manifestazioni per il lavoro e la pace, ma anche per essersi difesa durante la campagna elettorale del 1948 rispondendo a un prete che per zittirla le disse che «per le pollastre ci vuole il gallo».

Altri incarichi: nel 1956 consigliera provinciale a Rieti. Nel 1946 partecipa al I congresso internazionale degli ex deportati politici nei campi nazisti; nel 1947 con l'UDI visita l’Unione Sovietica; nel 1949 a Parigi partecipa al congresso costitutivo del Movimento dei partigiani della pace. Al termine del mandato parlamentare, nel 1958, si trasferisce in Ungheria per lavorare come giornalista per Radio Budapest fino al 1963.

Bibliografia essenziale:

F. Scarano, Chi è? Dizionario biografico degli italiani d’oggi, Roma 1957.
A. Vaiana, Bergamo nel «Ventennio» e nella Resistenza, Edizioni Orobiche, Bergamo 1957.
C. Ghini, A. Dal Pont, Gli antifascisti al confino, Editori Riuniti, Roma 1971.
A. Landuyt, P. E., in Il movimento operaio italiano. Dizionario biografico 1853-1943, a cura di F. Andreucci, T. Detti, V, Roma 1975.
T. Detti (a cura di), Il movimento operaio italiano. Dizionario biografico 1853-1943, vol. IV, Editori Riuniti, Roma 1977.
ANPPIA (a cura di), Contributo delle donne perseguitate politiche antifasciste e partigiane alla elaborazione e attuazione della Costituzione Italiana, Perugia 1987.
AA.VV., Le donne nel Parlamento della Repubblica dalla Consulta alla VII Legislatura, Fondazione Cesira Fiori, s.l. 1989.
M. Addis Saba, M. De Leo, F. Taricone, Alle origini della Repubblica. Donne e Costituente, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Commissione nazionale per la parità e le pari opportunità tra uomo e donna, Dipartimento per l’informazione e l’editoria, Roma 1996.
Associazione Nazionale ex Deportati, Sezione di Roma (a cura di), Un silenzio della storia. L’ombra del Lager e la luce della volontà di riscatto nella formulazione dei Principi Fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana. Tre seminari di studio dedicati alle deputate dell’Assemblea Costituente ed ex-deportate Teresa Noce ed Elettra Pollastrini, Discoteca di Stato, Roma 1997.
G. Galeotti, Storia del voto alle donne in Italia, Biblink, Roma 2006.