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Il riconoscimento della raggiunta parità esiste per ora negli articoli della nuova Costituzione.
Questo è un buon punto di partenza per le donne italiane, ma non certo un punto di arrivo. Guai se considerassimo questo un punto di arrivo, un approdo

(Teresa Mattei)

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Ottavia Penna Buscemi

Data di nascita e morte: 1907 Caltagirone - 1986 Caltagirone

Anni al momento dell'elezione all'Assemblea Costituente: 39

Titolo di studio: istruita prima in casa poi in collegio tra la Toscana e Roma

Professione:

Sposata al momento dell'elezione: sì, con il barone Filippo Buscemi dal 1933

Eletta nel collegio di: Catania-Messina-Siracusa-Ragusa-Enna

Partito: Uomo qualunque

Apprendistato politico: Di famiglia aristocratica. Dopo l'istruzione in collegio, tornata nel suo paese di origine sposa il medico Filippo Buscemi. Si occupa delle classi sociali più deboli e alle donne. Durante la guerra distribuisce il grano che i baroni della zona destinano illegalmente al mercato nero anziché all’obbligatorio ammasso o preleva dalle proprie fattorie carne macellata per destinarle ai poveri. Fu per questa sua propensione a fare del bene che, candidata dall'Uomo qualunque, è eletta alla Coatituente con quasi 12.000 preferenze, unica onorevole donna della destra italiana. Pur sostenitrice della parità di diritti tra uomo e donna, fu isolata dalle costituenti socialiste e comuniste, mal vista anche dalle democristiane.
Guglielmo Giannini la candida alla carica di presidente della Repubblica; fu eletto Enrico De Nicola con 396 voti, seguirono Facchinetti con 40, Ottavia Penna 32, Orlando 12, Sforza 2, De Gasperi 1, Proia 1. Lascerà il mgruppo dell'UQ nel 1947 a causa di dissensi con Giannini.

In Assemblea costituente:

Fa parte della Commissione dei 75 per un brevissimo periodo (19-24 luglio 1946). In seguito a dimissioni è sostituita da Gennaro Patricolo.

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Successive legislature: Alla fine dell’esperienza costituente, Ottavia Penna abbandona la politica. Nel 1953 si presenta alle elezioni amministrative di Caltagirone e viene eletta nelle fila del Partito Monarchico.

Bibliografia essenziale:

S. Nicolosi, Uno splendido ventennio (Catania 1944-1964), Tringale, Catania 1984.
Gli ex Parlamentari della Repubblica, La Navicella, Roma 1985.
S. Correnti, Donne di Sicilia. La storia dell’Isola del sole scritta al femminile, Tringale, Catania 1990.
M. Addis Saba, M. De Leo, F. Taricone, Alle origini della Repubblica. Donne e Costituente, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Commissione nazionale per la parità e le pari opportunità tra uomo e donna, Dipartimento per l’informazione e l’editoria, Roma, 1996.
G. Galeotti, Storia del voto alle donne in Italia, Biblink, Roma 2006.
C. Alario, Ottavia Penna. Madre costituente, S. Di Pasquale editore, 2009